Innovation Talk “Sport e Benessere come leva di innovazione”

Il 19 maggio, presso le Officine ICO di Ivrea, si è tenuto l'Innovation Talk con tema "Sport e Benessere come leva di innovazione" promosso da C.NEXT Ivrea. Durante l'evento è stato presentato il nuovo NEXT Sport & Wellness Lab, uno spazio di 350 mq dedicato all'innovazione e braccio operativo del progetto MoveX, nato in sinergia con Sport Innovation Hub, CONI Piemonte e Politecnico di Torino. Il cuore della giornata è stato la tavola rotonda in cui realtà d'eccellenza come FADBEL, GPEM e SAPRA hanno illustrato le proprie competenze in manifattura tecnica, analisi del movimento e sensoristica IoT, mostrando come fare rete nel Canavese possa generare progetti di innovazione unici.

11 Giugno 2026

Canavese | Ivrea | NExT Innovation | Sports innovation | wellness

Le Officine ICO accendono il futuro dello sport e del benessere

Martedì 19 maggio, la Sala ICO Academy delle Officine ICO ha ospitato il primo Innovation Talk dell’anno promosso da C.NEXT Ivrea. La sala era piena: imprenditori, professionisti del settore sport e benessere, rappresentanti di enti pubblici locali e metropolitani, associazioni e realtà del territorio. Una presenza che ha detto molto ancora prima che cominciasse il programma. Il tema, «Sport e Benessere come leva di innovazione», ha attirato un pubblico trasversale ed un’affluenza che è segnale chiaro di quanto il territorio sia pronto a raccogliere questa sfida.

È in questo contesto che è stato presentato il NEXT Sport & Wellness Lab: circa 350 metri quadrati riqualificati con cura all’interno delle Officine, dedicati interamente all’innovazione nel mondo dello sport e del benessere. Non un semplice spazio fisico, ma il braccio operativo del progetto MoveX, la piattaforma nata dall’accordo quadro firmato nel novembre 2025 tra C.NEXT Ivrea, Sport Innovation Hub, CONI Piemonte e Politecnico di Torino.

La voce delle istituzioni

Ad aprire i lavori, Barbara Gallo, Presidente di C.NEXT Ivrea, ha inquadrato la portata strategica del progetto, sottolineando come MoveX non sia un’iniziativa isolata ma il frutto di una progettualità costruita con determinazione tra attori diversi, capaci di riconoscersi in una visione comune. Tra i saluti istituzionali era presente anche Sonia Cambursano, Consigliere Delegato della Città Metropolitana di Torino, la cui partecipazione ha rappresentato un segnale concreto di attenzione verso il territorio canavesano: non un satellite della realtà metropolitana torinese, ma un polo con una propria identità e una capacità progettuale autonoma, degna di riconoscimento e sostegno istituzionale.

Accordo quadro e Lab: la struttura di MoveX

Marta Serrano, presidente di Sport Innovation Hub, ha illustrato la filosofia del progetto: portare metodo, reti e know-how internazionale in un contesto territoriale capace di recepirli e amplificarli. La sfida, come ha sottolineato, non è solo tecnologica ma culturale — convincere le imprese che collaborare con università e istituzioni produce un vantaggio competitivo reale.

Enrico Vezzetti e Ada Ferri del Politecnico di Torino hanno portato la prospettiva della ricerca applicata, tracciando ponti concreti tra laboratorio e mercato: la presenza del Politecnico nell’accordo significa accesso a metodologie, strumenti di prototipazione e una rete di talenti che il territorio può attrarre e trattenere.

In collegamento da remoto, Stefano Mossino, presidente del CONI Piemonte, ha completato il quadro istituzionale: la sua presenza ha dato peso e validità al progetto, confermando come MoveX intercetti una visione già matura all’interno del mondo sportivo organizzato, pronta a tradursi in azioni dirette sul territorio.

La tavola rotonda: dove l’innovazione prende forma

Il momento più ricco della giornata è stato il confronto moderato da Max Bancora, Director of NeXT Innovation per C.NEXT, che ha dato voce alle realtà firmatarie del nuovo NEXT Sport & Wellness Lab e parte del sistema C.NEXT. Sul tavolo, competenze diverse che hanno rivelato, nel dialogo, una capacità progettuale comune.

FADBEL porta la sapienza artigianale italiana nell’abbigliamento tecnico su misura, intrecciando tradizione e processi produttivi innovativi per il mondo equestre e le forze dell’ordine. A rappresentarla, Debora Belotti, Titolare dell’azienda. GPEM — specializzata in tecnologie avanzate di motion capture e motion tracking con il payoff «Misura, Conosci, Migliora» — opera come partner tecnico per clienti accademici e privati nell’analisi del movimento in ambito medico, industriale; al tavolo il suo Direttore Vendite, Andrea Ravaschio. SAPRA completa il quadro come polo di innovazione tecnologica, con soluzioni di tracking, telemetria e IoT capaci di trasformare dati complessi in valore misurabile per atleti, squadre e strutture sportive: a portarne la visione Mario Canziani, Amministratore Delegato.

Da questo dialogo tra competenze – manifattura tecnica, analisi del movimento, sensoristica IoT – sono nati i primi legami concreti tra i partecipanti, con la consapevolezza condivisa che mettere a sistema queste realtà può generare progetti di innovazione che nessuna di esse avrebbe potuto immaginare da sola.

A chiudere il cerchio è stato Diego Targhetta Dur, direttore e co-coordinatore del Polo Universitario Officine H e responsabile sport e salute della Morenic Sport Commission: sport, salute e territorio non sono tre vettori separati ma un’unica traiettoria, e il Canavese ha le caratteristiche geografiche, culturali e umane per diventare un modello di riferimento per l’intera regione.

L’aperitivo di networking ha dato continuità alla giornata, in scambi di contatti e incontri tra realtà che non si conoscevano e che hanno trovato in questo spazio il contesto giusto per farlo.

La qualità e la varietà delle presenze — imprenditori locali, rappresentanti di enti pubblici, professionisti del terzo settore, giovani che si affacciano al mondo dello sport come industria — ha confermato che l’interesse per questi temi è trasversale, è popolare, è di territorio. Ivrea è un attore che vuole partecipare alla costruzione del proprio futuro.

L’innovation talk del 19 maggio ha lasciato qualcosa di concreto: MoveX è la dimostrazione che è possibile costruire innovazione radicata — quella che conosce il territorio che abita e lo rispetta, che coinvolge le persone prima ancora dei processi.

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